CORSO DI CANTO

Docenti | Paola Alessandri  | Valentina Lupi

In natura le persone stonate non esistono, esistono piuttosto persone più o meno talentuose che non hanno sviluppato il proprio orecchio musicale; chiunque, infatti, può imparare a cantare. Naturalmente l’attitudine ed il talento creano una differenza circa i tempi ed il risultato finale, ma con un lavoro adeguato di ascolto e di riproduzione del suono è possibile raggiungere dei buoni risultati educando l’orecchio e la voce.

Diverso è, però, cantare dal “saper cantare”, ossia utilizzare la propria voce come un vero e proprio strumento musicale quale è.

Ed è proprio questo l’obiettivo che si pone il corso di canto, attraverso il quale si apprende l’uso corretto del proprio strumento voce, nella consapevolezza del funzionamento e del coordinamento di tutte le parti del corpo che vengono coinvolte nell’emissione corretta della voce, dall’uso della respirazione costo-diaframmatica all’emissione del suono nella maschera attraverso la canalizzazione dello stesso nelle casse di risonanza.

Lo studio del canto non è uno studio solo tecnico, ma è soprattutto una scoperta del proprio corpo e del proprio mondo emotivo, quindi del proprio io. Attraverso l’uso del respiro e della propria voce, infatti, si imparerà a gestire le proprie emozioni canalizzandole in modo positivo, ossia trasformando quelle negative quali ansie e paure, in positive quali grinta e carica che permetteranno di “arrivare” al pubblico emozionandolo. Tutto questo farà parte del lavoro sull’interpretazione e la presenza scenica, lavoro molto importante e personale perché è soprattutto uno studio su sé stessi, dove l’allievo dovrà creare con il proprio insegnante un rapporto davvero personale.

Usare la voce in modo corretto, inoltre, è fondamentale per tutte le persone che per esigenze lavorative sono costrette a sfruttarla molto, come ad esempio gli insegnanti, gli oratori, gli attori ecc. Se non si impara a farne un uso corretto, infatti, si rischierà di incappare in patologie come noduli o polipi alle corde vocali che comporteranno, nella migliore delle ipotesi, una cura farmacologica accompagnata da una rieducazione vocale e, nella peggiore, un intervento chirurgico.

 

PROGRAMMA

  • Anatomia e morfologia dell’apparato fonatorio;
  • Respirazione addominale e costo-diaframmatica;
  • Esercizi di respirazione a terra e seduti;
  • Rilassamento della muscolatura facciale, della lingua e della parte superiore del busto;
  • Sostegno del fiato e controllo del flusso d’aria;
  • Coordinazione fiato-suono;
  • Appoggio del suono;
  • Gli attacchi del suono;
  • Risonanza e riscaldamento;
  • Vocalizzi su note singole, gradi congiunti e arpeggi;
  • Emissione nei vari registri (petto, misto, testa) e mascheramento dei passaggi;
  • Utilizzo corretto del palato molle e messa in maschera del suono;
  • Lavoro sulla muscolatura facciale (zigomi, bocca, etc..);
  • Esercizi vocali (glissato, staccato, etc…);
  • Suoni filati e a mezza voce;
  • Legato e portamento;
  • Dinamiche: pianissimo e fortissimo;
  • Agilità;
  • Articolazione e dizione;
  • Intonazione di scale maggiori, minori, cromatiche e pentatoniche;
  • Arpeggi di accordi a quattro voci;
  • I colori della voce in base ai vari tipi di brani;
  • Approccio stilistico (personalizzazione dei brani);
  • Uso del microfono per gestire il volume sonoro e le sfumature timbriche;
  • Esecuzione di brani di difficoltà progressiva;
  • Scelta di brani in base alle proprie caratteristiche vocali;
  • L’improvvisazione e la personalizzazione del brano;
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